Tour della Polonia 6-18 agosto 2011
Dopo miei varie vicissitudini organizzative finalmente sono riuscito a dare la mia adesione per la partecipazione al viaggio proposto da Motoexplora.
E' stato deciso di trovarci a Vipiteno il 5 sera per poi partire il giorno successivo per l'inizio del tour, quindi per il gruppo che arrivava da ovest appuntamento al distributore autostradale di Agrate sull’A1 alle 14,45. E’ arrivato per primo Matteo di Milano seguito da Claudio ed infine anche Gaetano e il nostro Tour Leader Ezio ci hanno raggiunti. Breve presentazione e partenza per Vipiteno per congiungerci con l’ultimo equipaggio del gruppo, Alberto e Marina.
A pochi km dall’albergo si è manifestato la costante che ci ha accompagnati per ben 10 giorni su un totale di 14: la pioggia.
Sistemazione nell’hotel Mondschein e cena in un caratteristico locale del centro, consapevoli dei tanti km. che ci aspettavano il giorno successivo e dopo un tentativo di visitare Vipiteno malgrado la pioggia tutti a nanna presto.
Oggi 6 agosto è il primo giorno del tour, muniti dell’obbligatoria ‘Vignetten’ da 4,5 euro attraversiamo l’Austria entriamo nella repubblica Ceca e verso le 17 raggiungiamo Praga dove è previsto il pernottamento all’ Hotel HolidayInn .
Tappa di trasferimento abbastanza impegnativa e senza particolari problemi, sorpresa positiva la benzina qui costa meno che in Italia e Austria (1,23 euro/lt).
Breve riposino con doccia e il gruppo decide di visitare la città, siamo in sette e quindi dobbiamo chiamare 2 taxi che per una corsetta di 10 minuti fino al centro città chiedono ben 20 euro a taxi! Veloce giro a Piazza della Città Vecchia dove è in corso un concerto per giovani,
varie foto allo splendida Torre dell'orologio e quindi costeggiando la Vltava raggiungiamo il Charles Bridge con le sue belle statue ornamentali.
Ceniamo in un locale caratteristico sul fiume, con lo splendido Castello di Praga sullo sfondo illuminato da spettacoli di fuochi artificiali.
7 agosto partenza alle 8,30 (orario deciso a inizio tour e sempre puntualmente rispettato) verso Wroclaw (Breslavia è il nome tedesco) in bassa Slesia. Tappa di 280 Km. c.a. ma ne faremo circa 340. Alle 12 entriamo il Polonia cambiamo la valuta (1 euro = 3,85 sloty) e ci accorgiamo subito che anche qui la benzina costa meno (1,32 euro). Il nostro Tour Leader propone di andar a visitare una serie di gallerie che avrebbero fatto da rifugio a Hitler durante la guerra e che secondo lui si trovano proprio sulla strada che dobbiamo percorrere. A pomeriggio inoltrato siamo arrivati a Breslavia, solito riposino con doccia, cena in hotel e breve visita notturna nel cuore della città ( chiesa di S. Elisabetta, Rynek Glowny e vie adiacenti).
Freschi e riposati l’ 8 agosto si parte per raggiungere Torun sono previsti 290 km ma anche qui ne faremo ben di più. Ezio ci guida alla visita del Santuario della Madonna di Lichen, grandioso complesso affollato di visitatori dove si dice si sia verificata l’apparizione della madonna nel 1850. Anche per un non credente come me la maestosità e vastità del luogo merita la deviazione, raggiungiamo Gaetano che faceva da custode alle moto e si intrallazzava con alcune pellegrine polacche e partiamo per Torun. Raggiungiamo la città nel pomeriggio prendendo alloggio nel bell’hotel Bulwar in riva alla Vistola. Cena in un ristorante del centro vicino al monumento di Copernico con le canoniche foto di rito.
L’indomani raggiungiamo Gdansk (Danzica) nel primo pomeriggio. Le camere all’Hilton non sono ancora disponibili e bivacchiamo nei dintorni fino alle 16.
La locazione dell’hotel è prossima al centro storico sul fiume Motlova (una diramazione del delta della Vistola) e questo ci induce ad iniziare immediatamente la visita alla città.
Interessante il mercato permanente con una miriade di oggettini originali offerti. Anche nel mercatino dell’usato se si ha pazienza si dovrebbe certamente trovare qualcosa di valido. Bella la piazza gremita di turisti con una statua dedicata a Nettuno e dopo faticosissimi 400 gradini, sulla torre campanaria della chiesa di St. Mary si possono ammirare bellissimi panorami della città con in lontananza il porto e il Mar Baltico. Curiosi gli spettacolini allestiti nelle vie da artisti di strada e complessi formati con i più disparati strumenti musicali.
Ed eccoci pronti per la partenza direzione Olsztyn, è d’obbligo una sosta a Malbork per la visita allo splendido castello. La sosta dura circa tre ore ma sono ben spese, adagiato in riva al fiume Nogat è il più grande castello del mondo costruito in mattoni, si divide in tre parti ed è uno dei più grandi d’Europa. Inutile dire che le macchine fotografiche del gruppo e la cinepresa di Marina sono state messe a dura prova.
Il 12 si parte per Bialystock e si fa una deviazione verso Ketrzyn nella foresta Gierloski allo scopo di visitare i resti della Tana del lupo. Fu il quartier generale di Hitler che lo utilizzò quando pensava che l’invasione della Russia sarebbe stato un affare di poco conto. Questo era anche il luogo dove si sentiva più al sicuro ma proprio qui subì l’attentato da parte di Klaus von Stauffenberg. Oggi un targa ricorda dove il gerarca nazista posò la borsa con l’esplosivo.
Era un agglomerato di ottanta bunker in cemento armato protetti da una folta vegetazione, collegati da gallerie sotterranee, con una propria stazione ferroviaria, aeroporto e linea telefonica diretta con Berlino. Oggi non rimane che un ammasso di rovine, i tedeschi quando l’abbandonarono fecero saltare in aria l’intero complesso, gli enormi blocchi di cemento armato rovinati l’uno sull’altro sono tappezzati da cartelli indicanti pericolo e divieti vari. Il bunker di Hitler è tra quelli meglio conservati conteneva un appartamento di 200 metri quadri con riscaldamento elettrico. Luogo che merita senz’altro una visita terminata la quale su strade panoramiche e con molti nidi di cicogne sui pali a lato della strada ci si avvia verso Byalistock .
IL giorno 13 si parte per Varsavia, lungo la strada breve deviazione verso Bialowieska per visitare la riserva Pokazowy Zubrow dove si possono ammirare gli ultimi bisonti europei ed altri tipi di animali. Nel pomeriggio siamo a Varsavia, raggiunto l’ Hotel HolidayInn di fronte allo spettacolare Palazzo della Cultura e Scienze odiato regalo dei sovietici ai polacchi dopo la guerra alto ben 231 mt., brevissimo riposo e via ad immergersi in questa spettacolare città.
Evidente il contrasto tra la parte nuova con grattacieli nuovissimi di svariate decine di piani, e la parte vecchia con le sue strade ampie, pulite circondate dai palazzi relativamente antichi.
Bagnata dalla Vistola, è una città cosmopolita nella quale ci si sente subito a proprio agio, piena di vita con spettacolini di artisti anche bravi in ogni angolo di strada, molte le chiese e mi hanno colpito i molti matrimoni che si stavano celebrando (ben 4 giovani coppie elegantemente vestite). Interessanti le piazzette nel centro storico dove si cucinavano piatti tipici che si potevano consumare sui tavoli adiacenti in mezzo alla gente con un buon bicchiere (o due) dell’immancabile birra nazionale Tyskie.
Il giorno successivo 14 agosto, visita al Santuario della Madonna Nera di Cestokova, luogo di culto famoso in tutto il mondo anche perché prediletto dal Papa polacco.
Grandioso edificio che ospita sull’altare protetto da sbarre d’argento il famoso quadro, tantissimi i pellegrini che pregano e venerano la madonna il ginocchio mentre altrettanti ben ordinati e in coda aspettano di essere confessati in un grande locale appositamente attrezzato con ben 4 confessionali per parte. Non avevo mai visto fare tanta coda per la confessione!. La visita si conclude dopo 90 minuti e poi rotta per Kracow (Cracovia).
L’Hotel Hilton ci ha ospitati per breve tempo in quanto è subito iniziata la visita alla città. E’ il cuore culturale della Nazione, capitale della Polonia cattolica fino al XVI secolo il centro storico (Stare Miasto) è patrimonio dell’Umanità Unesco. Dopo aver visitato il mercato coperto (Sukiennice), la chiesa dedicata alla vergine Maria (Kusciol Mariaki), il gruppo ha deciso di utilizzare un pulmino elettrico per visitare la città, che partendo dalla piazza centrale (Rynek Glowny) ci ha fatto conoscere il quartiere ebraico con le sinagoghe e le mura del ghetto, la fabbrica di Shindler soggetto del film di Polanski, la casa natale di Papa Giovanni II , la Strada Reale (Droga Krolewska) e la strada Florianska dove si trovano i negozi più belli.
Il pomeriggio è stato dedicato interamente alla visita del Wavel collina su cui sorgono la Cattedrale e il Palazzo Reale. Unico rammarico l’impossibilità di il vedere famoso quadro di Leonardo ‘La dama con l’ermellino’ in quanto il Museo Czartorysky era chiuso per restauri.
Una variante a questo programma era la visita al campo di Auschwitz-Birkenau che solo Matteo ha effettuato, per quanto mi riguarda dopo averlo visitato in passato non me la sono sentita di rivedere tali orrende testimonianze.
IL 15 visita alla miniera di sale di Wieliczka nell’area metropolitana di Cracovia. E’ attiva dal XIII secolo e con una profondità di 327 mt. presenta cunicoli e gallerie per 300 Km. c.a. di cui solo 3,5 km visitati da 800.000 turisti ogni anno.
Avevo già effettuato la visita del complesso negli scorsi anni e quindi con Alfredo e Ezio abbiamo atteso il rimanente del gruppo sorseggiando caffè alla turca (non il massimo). Dopo le foto di rito il gruppo compatto ha fatto rotta per Zakopane.
Situata nella parte meridionale dei monti Tatra è chiamata la capitale invernale della Polonia. Interessante il mercato che offre prodotti locali (pelli conciate, formaggi, salumi ecc) fino a sera inoltrata. Ci avviamo alla fine del Tour, infatti la mattina successiva attraverso una bellissima strada fra le montagne si entra in Slovacchia. Foto di gruppo sotto il cartello dell’ex frontiera e costeggiando il bellissimo lago Liptoska Mara raggiungiamo Bratislava.
Capitale della Slovacchia e sede del Parlamento e del Presidente della Repubblica, da visitare la Piazza Hviezdoslav che è il cuore del centro storico, La Porta di San Michele, la Chiesa dei Trinitari ed il Castello forse il monumento più noto della città che sorge su di una collina dominando la città vecchia e il Danubio. Caratteristica la torre che sorge sul fiume e regge i tralicci del ponte, sulla sommità visitabile esiste una postazione per gli avvistamenti degli ufo.
Il tour è proprio finito e alla sera in Hotel ognuno programma la via per il ritorno, si formano piccoli gruppetti con destinazioni diverse e quindi dopo i vari saluti e gli arrivederci a nanna presto in quanto l’Italia dista ancora 700 Km. circa.
Claudio