Ardenne in moto settembre 2017

Ardenne in Moto i racconti della storia - a cura di Roberto Giusti

I racconti della storia, tante volte narrati in documentari o in film di successo, sono sempre stati al centro della mia curiosità.... colllage blog ardenne 2017
 

Ardenne in Moto i racconti della storia - a cura di Roberto Giusti

I racconti della storia, tante volte narrati in documentari o in film di successo, sono sempre stati al centro della mia curiosità. Si, devo andare necessariamente, voglio vedere con i miei occhi questi posti.
Andarci da solo con la mia fedele compagna di viaggio? (BMW 1200 gs) Oppure affidarmi a chi c’è già stato e magari in grado di raccontarmi la storia?
Onestamente di viaggi in solitaria ne ho fatti tanti e quasi sempre alla sera non facevo altro che raccontare le mie esperienze attraverso i social. Ma questa volta è diverso, ho davvero il desiderio di condividere, condividere con altri questa esperienza e poi magari alla sera chiacchierare un po’ magari davanti ad una buona birra belga. Detto fatto: piccola ricerca in internet e trovo Motoexplora!
Loro ci sono già stati e più volte, li chiamo e si, sarò dei loro! O meglio, come scoperto dopo, “dei nostri”.
L’incontro in Hotel è molto bello.
Trovo Peppe ed è come se lo conoscessi da sempre, col suo modo di fare mi mette subito a mio agio. Alle 18 in punto, degna di una puntualità Svizzera, inizia l’incontro con gli altri partecipanti. Le strade e ciò che scopriremo ci vengono raccontate con una passione unica, insomma è come se già ci fossimo stati.
Alla sera, dopo cena, si apre un dibattito su qual è la miglior moto da turismo, meglio tralasciare, continuerei ad essere troppo di parte.
Finalmente al mattino si inizia, l’andatura in Svizzera è da codice anche se per raggiungere il Gottardo, forse un pò di gas era il caso di darlo, forse! Perché i solerti gendarmi svizzeri sono sempre sul piede di guerra.
L’arrivo a Dijone è particolare, l’hotel risalente al 1600 ci fa fare un tuffo nel passato, quasi come fossimo dei carovanieri che trovano riposo in una locanda, davvero molto bello.
Ancora una tappa di trasferimento fino a raggiungere Metz. Non immaginavo fosse così bella, un misto di storia tra due popoli, francesi e tedeschi ed una cattedrale da brividi, così come da brivido è l’arrivo a Sedan! Il nostro hotel è dento l’antico castello fortezza. Davvero unico e bello nonostante le non immense camere, seppur funzionali, ma in fondo siamo dentro la storia.
Finalmente è arrivato il giorno che tanto desideravo, boschi infiniti e paesaggi incontaminati fino a raggiungere Bastogne. L’ingresso nel suo museo mi mette un’ansia unica. Minuto dopo minuto, osservando questo luogo, mi rendevo sempre più conto di quanto sia stupida la guerra. Quante vite negate!
Rientrati in hotel, per come desideravo, ci siamo ritrovati proprio di sotto, nel cortile del castello, davanti a dei boccaloni di buona birra a discutere di quanto i nostri occhi e le nostre emozioni avevano visto. Credo che confrontarsi amabilmente con altri sia importante, ci aiuta a crescere.
Si riparte, di nuovo un altro giro a “margherita” ed ancora tante belle sorprese, piccole città, tanti luoghi ricchi di storia e alla sera, dopo cena.. di nuovo birra! Ma stasera è diverso, si comincia con barzellette e sfottò! Che ridere! Sono passati solo pochi giorni ma mi sembra di conoscere i miei “compagni da viaggio”, come dice Peppe, da sempre.
Giorno dopo giorno è un continuo passaggio di emozioni, tra luoghi, belle strade e gli incontri “quasi” casuali con persone del luogo.
L’ultimo giorno rappresenta un “ma se il viaggio è iniziato ieri?” sette giorni son volati via e rimane un solo desiderio: quando si riparte?
Grazie a tutti i nuovi amici che ho avuto la fortuna di conoscere e con cui abbiamo condiviso questa bella avventura, grazie a Motoexplora per l’eccellente organizzazione, grazie a Peppe per la capacità di aggregazione tra persone diverse ed infine grazie alla mia moto che anche questa volta mi ha consentito di viaggiare serenamente.

Roberto da Milano